Per scegliere il tipo di motore autofrenante è necessario valutare tre principali fattori: la rapidità di frenata desiderata, il numero di avviamenti/ora, e la massa volanica applicata all’albero (e che deve essere frenata). I suddetti parametri variano a seconda del tipo di servizio intermittente o meno a cui il motore è destinato a funzionare. Conoscere i valori esatti è fondamentale per la corretta identificazione della grandezza necessaria del freno e del motore.

FRENO ALIMENTATO DA CORRENTE CONTINUA (K) Si applica normalmente quando si desidera un avviamento meno deciso e più graduale. Ciò non incide sull’entità della coppia frenante che rimane, comunque, la stessa del tipo di freno con alimentazione in corrente alternata. La caratteristica di questo tipo di freno è la silenziosità e la progressività di intervento, sia all’avviamento che in frenata, a causa della minore rapidità nell’attrazione dell’ancora.

FRENO ALIMENTATO DA CORRENTE ALTERNATA (AC) Questo tipo di freno viene preferito allorchè il motore è soggetto a cicli molto frequenti, in cui necessita un intervento rapido e deciso.

FRENO DI STAZIONAMENTO) (S) Viene adottato allorchè si desidera una frenatura graduale e morbida. La ventola, infatti, è in ghisa, di massa volanica notevole e ciò contribuisce ad esercitare l’azione anzidetta. Il disco d’attrito, spinto dalle molle quando viene a mancare la tensione, striscia nella parte retrostante di questa ventola che perciò funge da disco di frenatura. Il tipo di freno usato è quello a corrente continua e la sua alimentazione nella versione di motore trifase, è data da un raddrizzatore collegato in morsettiera fra una fase di linea ed il centro stella.

Motori a disegno

 

Utilizziamo i cookie per offrirti una navigazione migliore sul nostro sito. Cliccando "Chiudi" o continuando a navigare nel sito accetti l'uso dei cookie.